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Quando sei in auto o in moto.

Con pochi, semplici accorgimenti puoi migliorare l'efficienza energetica, risparmiando sui consumi e riducendo l'impatto ambientale.
Con questi 9 consigli, vogliamo aiutarti a scoprire quanto è facile trarre benefici, quando si è impegnati a proteggere l'ambiente.

I risparmi indicati sono calcolati con riferimento all'utilizzo del mezzo di una famiglia italiana "tipo" di quattro persone.

Quando la tua vettura si muove, deve lottare contro l’attrito: la resistenza dell’aria, del suolo, del motore. E più veloce vai, maggiori sono le forze resistenti da superare.

Ad una velocità prossima a quella massima consentita dal proprio autoveicolo si ha un notevole spreco di carburante. Infatti, superata la velocità di 90-100 km/h una parte sempre crescente della potenza del motore è destinata a vincere gli attriti senza trasformarsi in lavoro utile.

Per ogni autoveicolo esiste una velocità che si definisce "velocità economica", che corrisponde all’incirca ai 2/3 della velocità massima: essa consente le più alte prestazioni con il minimo consumo.

Altre iniziative:

Tieni chiusi i finestrini dell’auto quando sei in autostrada, perchè causano correnti addizionali che fanno aumentare la resistenza all’avanzamento del tuo autoveicolo, così come i consumi. In termini economici, solo se si viaggia al di sotto degli 80 km/h conviene tenere un po’ i finestrini abbassati per rinfrescare l’abitacolo, anzichè usare l’aria condizionata.

Nelle partenze/fermate durante le soste e nell’uso del cambio marce mantieni uno stile di guida fluido e regolare, senza manovre/cambi discontinui.

Quando affronti colline (salite/discese) utilizza il freno motore e l’inerzia dell’auto: mantenendo la marcia ingranata e alzando il piede dall’acceleratore si blocca il flusso di carburante al motore.

Accelerare troppo rapidamente, più del necessario, e frenare bruscamente sono comportamenti non solo anti-sociali, ma anche anti-ecologici e anti-economici, in quanto fanno aumentare i consumi di carburante. Infatti, evitando manovre discontinue si riesce a trasmettere la massima potenza al motore con i minimi consumi. In frenata buona parte dell'energia è persa in attriti meccanici, riscaldando gli organi del motore; nelle accelerazioni è richiesto un dispendio extra di energia per spingere il motore.

Mantenere una velocità costante anche nella guida in città, anticipando la dinamica del traffico, ti permette di risparmiare dal 10% al 25% di carburante. Inoltre una guida più regolare comporta un maggior comfort, in quanto produce meno rumori e minore forze trasversali, e riduce il rischio di incidenti.

Come guidare in città?

Ecco alcuni semplici accorgimenti per mantenere un'andatura quanto più possibile costante e regolare:

realizzare una partenza morbida e accelerare con dolcezza;

adottare uno stile di guida previdente, prevenendo i rallentamenti;

fare un corretto uso del freno motore: se si deve frenare perchè si va incontro a rallentamenti conviene alzare in anticipo il piede dall'acceleratore mantenendo la marcia ingranata così che l'auto rallenti spontaneamente bloccando il flusso di carburante al motore;

sfruttare l'inerzia dell'auto: se si deve iniziare una salita non occorre rallentare altrimenti si elimina parte dello slancio che l'auto già ha. Inoltre, un'andatura regolare consente anche di ridurre notevolmente le emissioni di sostanze inquinanti: non solo per i minori consumi, ma anche perchè i dispositivi di abbattimento degli inquinanti (marmitte catalitiche) danno performance migliori a regime costante.

Altre iniziative:

Quando le condizioni lo consentono, procedere con la marcia più alta possibile (così si risparmia fino al 10% di carburante per ogni tragitto)

Evitare se è possibile l'uso dell'auto per brevi tragitti (in Europa il 30% dei tragitti copre distanze inferiori a 3 km).

A parità di velocità, si consuma di più utilizzando una marcia bassa che una marcia alta. Evitando di spingere il motore sempre al limite del numero di giri consentito e inserendo tempestivamente le marce alte puoi risparmiare oltre il 10% di carburante per ogni tragitto. Infatti, per ottenere la massima potenza motrice con i minimi consumi occorre viaggiare sempre con la marcia più alta possibile e al numero più basso di giri, poichè le perdite per attriti interni sono maggiori alle più alte velocità del motore. Occorre dunque passare al più presto al rapporto superiore, inserendo la marcia più alta che il motore può sopportare ad una data velocità di percorrenza, e scalare la marcia il più tardi possibile.

Come fai a sapere quando passare ad una marcia più alta?

Guarda il contagiri della tua automobile. Il motore a benzina dovrebbe viaggiare sempre tra i 1.500 e i 2.500 giri al minuto, il diesel tra i 1.300 e i 2.000 giri al minuto.Pertanto quando il motore raggiunge 2000 giri (per un diesel), oppure 2500 giri (per un benzina) è consigliabile scalare ad una marcia più alta, mentre solo quando scende a 1.300/1.500 giri al minuto va scalata la marcia al livello inferiore. Inserendo ad esempio tempestivamente la 4a quando si è raggiunta la velocità di 40 km/h si può risparmiare oltre il 20% di carburante rispetto al caso che si viaggi in 3a, e oltre il 50% rispetto alla 2a.

Quando accendi la tua auto, non è necessario premere sull'acceleratore per "riscaldare" il motore a veicolo fermo. Così facendo aumenti solo i consumi di carburante e le emissioni di gas a effetto serra. Si può partire subito dopo l'avviamento senza danneggiare minimamente il motore, anche nel caso delle auto diesel.
Questo piccolo accorgimento può farti risparmiare fino a 2 litri di carburante al mese.

Altre iniziative

Spegni il motore in caso di coda, di sosta davanti a un passaggio a livello o comunque in caso di fermate superiori ai due minuti. I motori moderni consumano circa 0,5 litri di carburante l'ora anche quando sono in folle, quindi spegnere il motore può procurare in maniera semplice importanti risparmi. Secondo un'indagine inglese gli italiani sono quelli che in Europa sprecano più carburante da fermi.

Se la pressione dei tuoi pneumatici è inferiore al livello ottimale si ha un extra-consumo di carburante variabile tra il 2% e il 4% dovuto alla maggiore resistenza al rotolamento (+10%), ovvero un maggior attrito tra pneumatici e fondo stradale, con conseguenti dissipazioni di energia.

I pneumatici sgonfi comportano anche perdite di aderenza e minore controllo del veicolo, soprattutto sul bagnato, e aumentano la distanza di frenata. Inoltre i pneumatici sgonfi si logorano più velocemente, per cui durano il 40% in meno e vanno cambiati prima. Per evitare tutto ciò, controlla la pressione dei tuoi pneumatici ogni due settimane se puoi, o almeno una volta al mese. Le perdite d'aria che fanno sgonfiare i pneumatici sono del tutto naturali e ogni mese fanno ridurre la pressione di circa il 5%.

Come si controlla la pressione?

Non a occhio! Uno pneumatico può subire un abbassamento di pressione senza che vari il suo aspetto. Un controllo accurato si può avere solo con un misuratore preciso della pressione. Inoltre, bisogna sempre misurare la pressione dei pneumatici a freddo avendo guidato meno di 3km oppure dopo 10 minuti dallo spegnimento del motore. Nel caso di veicolo a pieno carico occorre gonfiare i pneumatici di 0,2-0,3 bar oltre il valore indicato dalla casa costruttrice.

A che pressione bisogna gonfiare i pneumatici?

La pressione alla quale gonfiare i pneumatici è indicata dalla casa costruttrice per ogni specifico modello di autovettura, ed è riportata nel libretto "uso e manutenzione" dell'auto e in genere anche su un apposito adesivo sulla portiera o sul portellino del carburante. In genere, per le utilitarie di classe media la pressione ottimale a cui devono essere mantenuti i pneumatici varia tra i ~2,2 e i 2,4 bar.

Altre iniziative:

Se è giunto il momento di sostituire le gomme della tua auto, ovvero generalmente se hai percorso più di 50.000-60.000 km, potresti comprare i pneumatici "fuel saver".

Tale proprietà è garantita dalla specifica struttura e dai materiali del battistrada, studiati per garantire una bassa resistenza al rotolamento (rolling resistence).

La resistenza al rotolamento, infatti, genera una forza resistente che si oppone al moto e che deve essere vinta dal motore, con conseguente dispendio di energia (4-7% del consumo totale di energia di un autoveicolo).

È testato per le autovetture che un aumento del 10% del valore di rolling resistence comporta una riduzione dell'1-2% del consumo di carburante.

Il basso valore di rolling resistance dei pneumatici fuel saver, di oltre il 30% inferiore rispetto ai pneumatici tradizionali, è subordinato al mantenimento di un adeguato livello di pressione.

Cosa fare?

Quando sostituisci le gomme chiedi al tuo gommista pneumatici "fuel saver". Generalmente i pneumatici fuel saver hanno lo stesso prezzo di quelli convenzionali e sono altrettanto affidabili in termini di aderenza e tenuta di strada.

Altre iniziative:

Ricordati di controllare regolarmente la pressione dei tuoi pneumatici, almeno una volta al mese. Così facendo potrai risparmiare in media il 3% del carburante.

Il compito principale che l'olio deve svolgere è quello di lubrificare gli organi meccanici in movimento relativo, in modo da ridurre al minimo gli attriti all'interno del motore e dunque contenere in maniera significativa anche i consumi di carburante.

I lubrificanti fuel economy sono studiati appositamente per ridurre gli attriti meccanici grazie alla presenza di additivi speciali appositamente studiati. Presentano ottime proprietà di scorrevolezza sia a freddo, facilitando l'avviamento del motore nei mesi invernali, sia a caldo, grazie alla bassa volatilità dei loro componenti che permette di contenere i consumi di olio.

Mostrano ottime caratteristiche antiusura, che garantiscono una lunga durata degli organi in moto e riducono la necessità di manutenzione, e caratteristiche di stabilità fisico-chimica per la presenza di speciali basi sintetiche, che si oppongono alle alterazioni termo-ossidative dovute alle elevate temperature e alla presenza di aria nel motore.

Il risparmio di carburante prescritto dalle specifiche ACEA (European Automobile Manufacturers Association, associazione di 13 case costrittrici automobilistiche europee) affinchè un lubrificante sia considerato fuel economy è in media del 2,5%, ma in ciclo urbano arriva fino al 4%. Il maggior costo (in media +5 /litro, ovvero circa 20 in pi su ogni cambio d'olio, che con un lubrificante tradizionale costa circa 50 ) è completamente ripagato dalla durata doppia dei lubrificanti fuel economy rispetto a quelli tradizionali.

Quando cambi l'olio, dunque, chiedi i lubrificanti "fuel economy": ti conviene!

Ogni quanto va sostituito l'olio?

Per saperlo puoi consultare il manuale "uso e manutenzione" della tua auto. In genere per le auto moderne un lubrificante tradizionale va cambiato ogni 10.000-15.000 km, ovvero in media una volta all'anno (soprattutto per le auto diesel), mentre i lubrificanti "fuel economy" vanno cambiati una volta ogni 2 anni.

Ogni quanto va sostituito il filtro?

Anche per questo puoi consultare il manuale della tua auto. Comunque, in genere, il filtro dell'olio va cambiato almeno ad ogni cambio d'olio, oppure prima se si cambia il tipo di lubrificante.

Altre iniziative

Quando fai cambiare l'olio, approfittane per far fare una revisione completa alla tua auto (ad esempio l'eventuale cambio del filtro dell'aria e del carburante). Una corretta manutenzione non è perdita di tempo nè un'inutile spesa, bensì un guadagno!

L'aerodinamica influenza in modo significativo non solo il comportamento di un veicolo su strada, ma anche il consumo di carburante. Più alta è la resistenza del veicolo all'aria, più alti saranno i consumi di carburante.

Tutti i modelli di veicoli sono sottoposti a test nelle gallerie del vento per ottimizzarne le proprietà aerodinamiche.

La presenza di oggetti sul tetto e antenne peggiorano le proprietà aerodinamiche del veicolo in virtù della loro resistenza all'aria: l'entità dell'effetto dipende dalla sezione dell'oggetto che si oppone al moto.

Portapacchi e portasci vanno dunque smontati quando non utilizzati. Se occorre disporre bagagli sul tetto conviene porre i più bassi avanti nel senso di marcia, meglio se in appositi contenitori aerodinamici.

L'utilizzo di appendici che penalizzano l'aerodinamica comporta un extra-consumo di carburante tra il 10% e il del 20%, che è maggiore soprattutto ad alte velocità. Ad esempio, considerando in autostrada una velocità media di 120 km/h l'extra-consumo può raggiungere quasi il 40% per l'utilizzo di carichi ingombranti sul tetto.

Evitando di utilizzare portapacchi e simili in autostrada quando non sono essenziali può quindi tradursi in risparmi consistenti.

Altre iniziative

Anche i finestrini aperti peggiorano l'aerodinamica, causando correnti addizionali che fanno aumentare la resistenza all'avanzamento complessiva del veicolo. È pertanto buona regola tenere chiusi i finestrini, soprattutto quando si raggiunge una velocità superiore agli 80 km/h. In termini di consumi energetici, infatti, alle alte velocità conviene utilizzare l'aria condizionata per il raffrescamento.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana "tipo" di quattro persone.

Evitare di portare carichi pesanti e non necessari dentro l'auto, oltre che per la schiena, è una scelta vantaggiosa per l'ambiente e per il portafoglio: più l'auto è pesante, più consuma. Quindi, verifica che il tuo bagagliaio non contenga carichi superflui che appesantiscono la macchina, come le catene da neve durante i periodi estivi.

Come si calcola il consumo aggiuntivo?

Calcolare l'extra-consumo è relativamente semplice: l'1% di extra-peso, ad esempio un peso addizionale di 15 kg su un'auto di classe media che pesa circa 1.500 kg, causa un sovraconsumo di carburante dello 0,35%.

Altre iniziative

In generale, è utile riflettere sul fatto che, quando usi l'auto, per spostare te stesso (50-100 kg) sposti un oggetto (l'auto stessa) che pesa almeno 1.500 kg! Quando puoi, condividi la macchina con altri passeggeri o, meglio, vai a piedi o in bicicletta. Il 30% dei tragitti percorsi in auto in Europa copre distanze inferiori ai 3 km.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana "tipo" di quattro persone.

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